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SUMMARY:L’eredità di Natalia Ginzburg: immaginario femminile\, memoria e
  spazio traumatico nelle opere di Elsa Morante ed Elena Ferrante
DESCRIPTION:La conferenza propone di indagare l’eredità e l’attualità
  di Natalia Ginzburg attraverso un’analisi dell’immaginario femminile\
 , della memoria e dello spazio traumatico nelle opere di Elsa Morante ed E
 lena Ferrante. Pur nelle evidenti differenze di stile e di contenuto\, la 
 scrittura di Ginzburg e di Morante risulta profondamente segnata dalle atr
 ocità della Seconda guerra mondiale\, che vide le due autrici colpite dal
 la persecuzione. Entrambe le scrittrici mettono in questione gerarchie con
 solidate\, restituendo visibilità agli emarginati – tra cui donne (ebre
 e)\, bambini\, animali – e creando una poetica relazionale della margina
 lità che ha profondamente influito anche sulla scrittura contemporanea di
  Elena Ferrante. Sebbene prevalentemente riconducibili a un realismo di su
 perficie\, le opere di tutte e tre le autrici sono attraversate da doppi f
 ondi e momenti di frattura – una forma di «realismo traumatico» (Rothb
 erg) – che emergono dal paesaggio urbano in rovina\, dalle visioni oniri
 che dei personaggi o\, ancora\, dagli oggetti che popolano la quotidianit
 à borghese\, mettendo in scena esperienze umane al tempo stesso quotidian
 e ed estreme. In questa prospettiva\, l’intervento riflette su come le o
 pere di Ginzburg rimangano testi fondativi di un immaginario letterario di
  grande attualità in un contesto geopolitico globale più che mai minacci
 ato da conflitti e tensioni radicali.
X-ALT-DESC:<p>La conferenza propone di indagare l’eredità e l’attualit
 à di Natalia Ginzburg attraverso un’analisi dell’immaginario femminil
 e\, della memoria e dello spazio traumatico nelle opere di Elsa Morante ed
  Elena Ferrante. Pur nelle evidenti differenze di stile e di contenuto\, l
 a scrittura di Ginzburg e di Morante risulta profondamente segnata dalle a
 trocità della Seconda guerra mondiale\, che vide le due autrici colpite d
 alla persecuzione. Entrambe le scrittrici mettono in questione gerarchie c
 onsolidate\, restituendo visibilità agli emarginati – tra cui donne (eb
 ree)\, bambini\, animali – e creando una poetica relazionale della margi
 nalità che ha profondamente influito anche sulla scrittura contemporanea 
 di Elena Ferrante. Sebbene prevalentemente riconducibili a un realismo di 
 superficie\, le opere di tutte e tre le autrici sono attraversate da doppi
  fondi e momenti di frattura – una forma di «realismo traumatico» (Rot
 hberg) – che emergono dal paesaggio urbano in rovina\, dalle visioni oni
 riche dei personaggi o\, ancora\, dagli oggetti che popolano la quotidiani
 tà borghese\, mettendo in scena esperienze umane al tempo stesso quotidia
 ne ed estreme. In questa prospettiva\, l’intervento riflette su come le 
 opere di Ginzburg rimangano testi fondativi di un immaginario letterario d
 i grande attualità in un contesto geopolitico globale più che mai minacc
 iato da conflitti e tensioni radicali.</p>
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