
Das Lexikon der Textlinguistik mit Fokus auf den romanischen Sprachen versammelt die zentralen Konzepte der Textlinguistik – der Disziplin, die erforscht, was eine Reihenfolge von Sätzen zu Texten macht. Es definiert die Begriffe, die die Textualität charakterisieren: von grundlegenden Konzepten wie Kohärenz und Kohäsion bis zu spezifischeren wie zum Beispiel Anapher und Konnektoren. Dank ihrer heuristischen, deskriptiven und explanatorischen Kraft haben sich die textlinguistischen Konzepte als unverzichtbare Analyseinstrumente in den Geistes- und Sozialwissenschaften etabliert. Sie eröffnen analytische Weite, indem sie die Sprache über die Satzgrenze hinaus betrachten, sowie analytische Tiefe, indem sie ihre funktionale Dimension einbeziehen. Dieser Band ist die überarbeitete und wesentlich erweiterte deutsche Fassung des 2024 in Rom erschienenen Dizionario di linguistica del testo a uso delle scienze umane. Das Werk öffnet den Blick über das Italienische hinaus und bezieht weitere romanische Sprachen ein, insbesondere Französisch, Spanisch und Portugiesisch.

Quando si parla delle varietà giuridico-normative contemporanee di una lingua, si sottolineano in genere le proprietà pragmatiche, semantiche e linguistiche che definiscono tali varietà come manifestazioni delle lingue speciali: monoreferenzialità, non ambiguità, coerenza logica. La componente retorica, di solito, la si evoca per dire che non sussiste. Il lavoro evidenzia invece non solo che nel testo di legge sono presenti molteplici tipi di fenomeni retorici, ma anche che la retorica nella legge non ha - contrariamente a quanto potrebbe suggerire il titolo provocatorio del libro - un ruolo puramente ornamentale, bensì che vi svolge funzioni pragmatiche specifiche. I fatti retorici sono, come conferma I'analisi quantitativa nel lavoro, nettamente presenti sia nei massimi testi normativi del Novecento, sia nelle normative ordinarie più recenti. Descrivendo i fenomeni retorici e il loro intreccio con il tessuto testuale, dove creano nuove gerarchie, e osservandoli sotto una lente funzionale, la ricerca permette di trascendere una categorizzazione generale che caratterizza la lingua delle leggi come piana, denotativa, oggettiva, chiara e interpretativamente vincolante, e di aprire I'obiettivo sui tratti che la rendono invece marcata, connotata, soggettiva, vaga e aperta a un margine di interpretazione. Ne deriva una trattazione che ricolloca il testo normativo in una dimensione, quella retorica, nella quale non solo esso è storicamente nato ed evoluto ma dalla quale non potrebbe prescindere, pena il suo snaturamento.
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