Pubblicazioni 2018

Libri dei docenti di Italianistica pubblicati nel 2018

Guida al Pasticciaccio

Maria Antonietta Terzoli

Gadda: guida al ‘Pasticciaccio’

Prima ristampa

Scheda dell'editore

Giornali:
L’Indice dei libri del mese – gennaio 2017, XXXIV, n. 1
Il romanzo secondo Carlo Emilio Gadda. Se raccontare costruisce la realtà (Giorgio Patrizi)

Dedicata a una delle opere più singolari della letteratura italiana, la Guida fornisce un primo approccio al romanzo e insieme nuove suggestioni esegetiche. Dopo una sintetica presentazione di dati editoriali, rapporti con la cronaca nera, grandi precedenti letterari, offre una lettura puntuale di tutti i capitoli, in un percorso agevolato attraverso una materia programmaticamente aggrovigliata. Le strategie compositive e la genesi delle straordinarie invenzioni gaddiane sono messe in rapporto con la tradizione letteraria, ma anche con altre discipline, enciclopedie e guide di viaggio, opere figurative.

La punteggiatura italiana contemporanea

Angela Ferrari, Letizia Lala, Fiammetta Longo, Filippo Pecorari, Benedetta Rosi, Roska Stojmenova

La punteggiatura italiana contemporanea

Un'analisi comunicativo-testuale

Il volume offre una descrizione approfondita e riccamente esemplificata dell'uso standard della punteggiatura italiana contemporanea, passando in rassegna i più importanti segni interpuntivi. L'analisi, scostandosi da quelle tradizionalmente adottate, si vuole comunicativo-testuale: essa considera cioè che la sostanza definitoria dei segni interpuntivi sia di natura comunicativo-testuale e che le altre regolarità d'uso individuabili - nella fattispecie quelle sintattiche e prosodiche - non siano altro che fenomeni secondari, associati alla punteggiatura senza alcun legame diretto di determinazione. Per ogni segno di punteggiatura, si descrive il modo in cui esso collabora alla costruzione del significato del testo: alla definizione della sua architettura semantica o dell'atteggiamento interpretativo richiesto al lettore. 

 

 

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Michela Gardelli

Il trapassato prossimo nell'italiano contemporaneo

Fra traduzione e innovazione

Il rapido passaggio dell'italiano da lingua della letteratura e dell'uso colto a lingua parlata ha portato con sé importanti cambiamenti, tuttora in corso, che hanno investito tutti i livelli linguistici: lessico, morfologia, sintassi, punteggiatura, semantica, testualità. Alla luce di questa situazione in movimento, e primariamente sulla base di un corpus di scrittura giornalistica contemporanea che si riferisce agli anni 2013-2017 e copre tutto il territorio nazionale, e stato individuato e sottoposto a verifica un uso nuovo del trapassato prossimo: il suo passaggio da tempo verbale anaforico (che trova il suo ancoraggio temporale in un punto di riferimento fissato dal discorso) a tempo verbale deittico (che si definisce a partire dal momento dell'enunciazione), con conseguente ampliamento del proprio ambito d'impiego. L'ipotesi avanzata in questo studio e che sia in corso una partita in cui si riassesta l'insieme dei tempi verbali del passato, che va tenuta in conto anche in prospettiva didattica, nell'insegnamento dell'italiano a stranieri, ambito che sta particolarmente a cuore all'autrice. 

 

 

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Roberto Galbiati

Il romanzo e la corte

L'Inamoramento de Orlando di Boiardo

I cavalieri dell’Inamoramento de Orlando si muovono in un mondo magico e ingannevole, dove bellissime donne celano crudeli intenzioni e dove i nemici sono spesso incantevoli ma malefiche fate. In uno spazio così ambiguo la forza guerriera serve a poco se non è accompagnata da altre virtù e soprattutto dalla consapevolezza della natura ambivalente della realtà e dei più forti desideri umani: Amore e l’aspirazione di gloria e di onore se non ben controllati possono perdere l’uomo e condurre ad azioni funeste. Boiardo dà al poema cavalleresco, il genere di intrattenimento più amato dalla corte di Ferrara, un contenuto riflessivo, anticipando così quanto farà Ariosto nell’Orlando furioso. Il volume, oltre a proporre una nuova lettura dei principali episodi allegorici del romanzo, avanza una nuova ipotesi di datazione del poema mettendo in relazione le vicende di Rugiero, mitico capostipite degli Estensi, con la storia dinastica di Ferrara del secondo Quattrocento.